Aethelflaed, Dama dei Merciani
Abile reggente e potente guerriera

Nel passato, fra il VII e il X secolo dopo Cristo, l’Inghilterra Meridionale era suddivisa in sette Regni dei quali il più importante era quello di Mercia (per i Latini Merciorum Regnum), il cui periodo più florido coincise con il Regno di Offa, autore dell’unione dei Regni Anglosassoni. Il territorio di Mercia, il cui nome per i locali significava «popolo di confine», era nelle Midlands, la cui parte centrale era la valle del fiume Trent e dei suoi affluenti. Nell’intervallo fra l’871 e l’899, il Re era Alfredo il Grande, anglosassone del Wessex, sposato con Ealhswith, che attorno all’anno 870 gli diede la figlia Aethelflaed, che regnò dal 911 alla sua morte avvenuta nel 918, con il titolo di «Dama» o «Signora dei Merciani». In corrispondenza della sua nascita stava avvenendo la grande invasione da parte dei Vichinghi, originari della Danimarca, che da tempo erano sul suolo inglese: si sa che nell’870 la maggior parte del suo territorio era nelle loro mani. E, in effetti, ancora nell’878, i Vichinghi dominavano su gran parte dell’isola inglese, vale a dire sulla Northumbria, sull’Anglia Occidentale e su una parte della Mercia. Ma quell’anno, Alfredo si scontrò con i Vichinghi e fu nettamente vittorioso nella battaglia di Edington; così, la parte occidentale della Mercia finì sotto il comando di Aethelred, Signore dei Merciani, che rispettò il desiderio di Alfredo e ne accettò il dominio. In tal modo, Alfredo, che era stato nominato precedentemente «Re dei Sassoni Occidentali», com’era avvenuto per i Regnanti precedenti, divenne «Re degli Anglosassoni», cioè di tutti coloro che vivevano nei territori inglesi non occupati dai Vichinghi. Attorno alla metà dell’anno 880, Alfredo combinò il matrimonio fra Aethelflaed e Aethelred, che segnò l’alleanza fra tutti i Regni Inglesi allora esistenti.

Naturalmente, essendo sempre in atto le velleità da parte dei Vichinghi di allargare i propri territori, negli anni 890 e seguenti Alfredo si oppose con determinazione ai loro tentativi di espansione con la collaborazione del fratello di Aethelflaed, che successivamente sarebbe diventato il Re Edoardo il Vecchio. Pertanto, come primo atto, resero la città di Worcester una fortificazione e, nello stesso tempo, aiutarono finanziariamente le loro chiese e costruirono una cattedrale a Gloucester. Edoardo divenne Re nell’899 e dieci anni dopo inviò il suo esercito, formato da Merciani e Sassoni Occidentali, a depredare il territorio del Danelaw del Nord, dal quale asportarono, fra l’altro, i resti mortali di Oswald, Santo reale della Northumbria, che furono sistemati nella nuova cattedrale di Gloucester.

Purtroppo, la salute di Aethelred era precaria e molto probabilmente era Aethelflaed a mandare avanti il Governo della Mercia; attività che continuò quando, nel 911, rimase vedova. Questa ascesa al trono della Mercia fece esclamare allo storico Walker che quello fu «uno degli eventi più singolari della storia alto medievale».

Durante il suo Governo, Alfredo aveva fatto costruire dei siti adibiti a fortezze e, dopo la sua morte, Edoardo e Aethelflaed ripresero la sua opera, completandola con una successione di ampliamenti che furono intrapresi nelle città di Wednesbury, Bridgnorth, Tamworth, Stafford, Warwick, Chirbury e Runcorn. Quando, nel 911, Aethelflaed prese le redini del Governo, sedendo sul trono di Mercia, decise che era giunta l’ora di cercare di risolvere i problemi dovuti ai Vichinghi Danesi, trasformandosi da Regina regnante a guerriera formidabile.

In effetti, in quei tempi, in Inghilterra i Vichinghi occupavano i Regni di Northumbria e Anglia, però era loro intenzione allargarsi, prendendo quello di Mercia. Pertanto, Aethelflaed pensò che era ora di mettere al loro posto quella massa di invasori e agì di conseguenza. E la sua strategia ebbe i risultati sperati. Assicuratosi l’appoggio delle autorità del Consiglio Reale, convincendole che la sua strategia sarebbe stata vincente, poté agire senza intralci e si adoperò per realizzare una valida operazione di fortificazione in tutte le più importanti località, sia all’interno del suo Regno sia sui suoi confini; fra queste era Stafford, la sua capitale, resa una fortezza pressoché inespugnabile.

Dopo aver risolto i problemi interni, Aethelflaed si dedicò alla sistemazione della parte dell’isola inglese di sua pertinenza, alleandosi con il fratello Edoardo per questioni di Governo, pur essendo in rapporti tesi nei suoi confronti. Dopodiché, essa, da vera guerriera, si mise a capo del suo esercito per contrastare l’avanzata prepotente dei Danesi a difesa del proprio Regno. Si scontrò con loro in una prima battaglia, avvenuta nei pressi di Chester, ottenendo una grande vittoria. Nel 915, gli invasori si riversarono su Bristol, rendendo necessario il suo intervento armato, che pure questa volta si risolse a suo favore, tanto che l’esito positivo degli scontri armati fece volare la sua notorietà sull’intera isola britannica. Ma i Vichinghi ostinatamente non demordevano, costringendo Aethelflaed ancora una volta a indossare le armi per fermarli e respingerli, a capo di una coalizione formata da tutti i popoli inglesi che non appartenevano all’etnia danese. Così, nei dintorni di Derby fu combattuta una battaglia storica, che per lei fu un successo clamoroso da impaurire i nemici asserragliati in roccaforti, come quelle di York e Leicester, a un punto tale da arrendersi senza opporre la minima resistenza. Fu una vittoria schiacciante che innalzò la Mercia sugli scudi.

Nel 918, Aethelflaed decise di inviare il suo esercito a Derby, che fu vittoriosamente occupata. Questo esito militare, che riguardò il primo dei Cinque Borghi del Danelaw a essere presi, fu descritto dallo storico Tim Clarkson come «il più grande trionfo di Aethelflaed». I Vichinghi, compresa la potenza dell’esercito della guerriera, si arresero senza affrontarlo e non solo, giacché, poco più tardi, dichiararono che sarebbero stati a lei fedeli.

Era un momento felice per la Dama di Mercia, perché si era aperto sul suo Regno un futuro radioso che, con ogni probabilità, si sarebbe protratto a lungo; ma per lei, purtroppo, il 12 giugno di quello stesso anno, il futuro fu interrotto con la sua morte, lasciando incompleta la sua organizzazione del territorio liberato dalla presenza dei Vichinghi.

Aethelflaed lasciò questo mondo, lasciando libero quel trono che fu occupato dalla figlia Aelfwynn. Però questo durò poco, perché Edoardo il Vecchio incorporò la Mercia nel Regno di Wessax, togliendo ogni potere a Aelfwynn, che concluse la sua vita in convento.

Era nato il Regno d’Inghilterra.

(giugno 2026)

Tag: Mario Zaniboni, Mercia, Vichinghi, Aethelflaed, Alfredo, Wednesbury, Edoardo, Derby, Aelfwynn, Aethelred.