«La ragione dell’uomo sulle tracce di Dio»
Riflessioni indotte dall’opera del
Senatore Riccardo Pedrizzi dedicata al Santo Padre Benedetto
XVI, e dalla sua presentazione al Senato (24 gennaio 2025)
Il messaggio universale di Papa Ratzinger[1] è sempre oggetto d’importanti approfondimenti circa il pensiero del grande Pontefice recentemente scomparso, con riferimento prioritario alle interpretazioni di una fede che non esclude, o per meglio dire, conferma il suo rapporto costruttivo con la ragione, in aderenza alle esigenze e alle attese dell’uomo contemporaneo. In questo senso, un’iniziativa di particolare spessore fideistico e culturale è stata quella tenutasi lo scorso 24 gennaio per iniziativa dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) presso il Senato della Repubblica, con la presidenza del Senatore Riccardo Pedrizzi, la partecipazione di relatori illustri, e la presenza di un pubblico molto attento, con un «tutto esaurito» che ha già indotto la programmazione di altre analoghe iniziative.
Agli interventi preliminari, fra cui quelli del Senatore Fausto Bertinotti, che ha portato il saluto istituzionale introduttivo, dell’Onorevole Rocco Buttiglione, particolarmente attento ai valori comunitari e sociali proposti da Benedetto XVI con l’affermazione secondo cui anche «l’altro fa parte di me» nell’ottica di una simbiosi essenziale al dialogo costruttivo, e del Professor Giuseppe De Lucia, uomo idoneo a «capire e far capire meglio la realtà», per il quale Papa Ratzinger ebbe un ruolo d’importanza fondamentale nel consentire la migliore comprensione di un basilare impegno del Cristianesimo come quello di coltivare nuove speranze e perseguire quella della Santità in opposizione alla barbarie, ha fatto seguito l’alto contributo di Sua Eminenza Re (Decano del Collegio Cardinalizio e Prefetto Emerito della Congregazione dei Vescovi), che ha insistito in modo particolare sull’originalità e sulla profondità della dottrina e del pensiero di questo grande Pontefice.
Non a caso, Sua Eminenza Re ha fatto riferimento all’opera di Papa Ratzinger volta a promuovere un avvicinamento umano a Dio conforme all’auspicio di un dialogo veramente costruttivo fra il mondo della fede e quello della ragione. Nello stesso tempo, a quello di un avvicinamento fra gli uomini che, quasi paradossalmente, lo sviluppo della tecnica non è stato idoneo a promuovere in misura conforme alle esigenze, sempre più evidenti, di un mondo a mano a mano più piccolo. In questo senso, a giudizio di Sua Eminenza Re, Benedetto XVI è stato davvero un Papa «a pieno regime» anche in continuità con il forte insegnamento del proprio predecessore Giovanni Paolo II, e naturalmente, nel costante impegno per una vera «pace cristiana» che, in ultima analisi, resta fra gli obiettivi del Cristianesimo tanto più fondamentali, proprio perché contrastati dagli egoismi e dalle prevaricazioni di ogni epoca, con particolare riguardo al cosiddetto «secolo breve» e all’inizio del nuovo millennio, immediatamente successivo.
Le conclusioni sono state tratte dal Senatore Pedrizzi che ha esordito, sulle orme di Buttiglione, affermando che «tutto è oro» nell’esperienza e nella dottrina del Santo Padre Benedetto XVI, oggetto di particolare apprezzamento in specie dopo la scomparsa, come in quello specialmente ragguardevole della Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Giorgia Meloni. Questo grande Pontefice, quale esempio particolarmente chiaro di «unione della fede con la vita», ci ha dato modo di agire nella vita associata con maggiore consapevolezza, e quindi con altrettanta sicurezza, in una convergenza tra fede e ragione che costituisce un chiaro atto volitivo e che si richiama, nello stesso tempo, alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica per «incidere» sulle coscienze in maniera veramente «maieutica», sulla falsariga di un antico filosofo immortale, quale Socrate.
Senza queste radici, secondo il Senatore Pedrizzi, l’unità sarebbe un vero e proprio «noumeno» come accade nell’Europa di oggi, dilaniata da discrasie davvero degne di miglior causa. Ecco un buon motivo in più per propugnare l’unità dei Cattolici nel segno di una continuità imprescindibile dei valori «non negoziabili» come nell’assunto magistrale di Papa Ratzinger, che non a caso ha dato luogo al rientro nella comune Casa del Signore da parte di qualcuno che si era dissociato, non avendo compreso fino in fondo il significato salvifico dell’unità, intesa come principio primo e condiviso.
In tutta sintesi, la centralità della persona costituisce un principio fondamentale, lontano anni-luce da ogni tentazione solipsistica, perché inserita nella struttura comunitaria. Il fatto che, allo stato delle cose, si tratti di un assunto condiviso da una minoranza sia pure qualificata, non deve costituire motivo di perplessità né tanto meno di rassegnazione; al contrario, deve proporre rinnovate ecceità creative, come anticipo di un futuro all’insegna dell’incontro con Cristo, e della sola rivoluzione degna di essere alacremente perseguita: per l’appunto, quella cristiana.
Ne conseguono riflessioni consapevoli, e giustamente approfondite come quelle indotte dalla Conferenza del 24 gennaio e dall’opera «aurea» del Senatore Pedrizzi[2], che diventa congruo e funzionale mettere a disposizione di un pubblico assai più vasto, nell’auspicio che il messaggio cristiano possa tradursi, dall’informazione preliminare, in «egregie cose» al servizio dell’umanità, e di elette volontà correttamente ottimizzatrici.
1 Papa Joseph Ratzinger (Marktl, 16 aprile 1927-Città del Vaticano, 31 dicembre 2022), Arcivescovo di Monaco e Cardinale dal 1977 per nomina di Papa Paolo VI Montini, assurse al Soglio Pontificio con il nome di Benedetto XVI il 19 aprile 2005, e divenne Papa Emerito (titolo non ufficiale ma reso potenzialmente utilizzabile con delibera vaticana del 1983) per rinunzia avvenuta il 23 febbraio 2013. Il tempo intercorso tra questa data e quella della scomparsa terrena, pari a circa nove anni, è stato quello cosiddetto dei «due Papi», vale a dire dello stesso Ratzinger e del successore, in persona di Papa Francesco, già Cardinale Jorge Mario Bergoglio, e Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina).
2 Confronta Riccardo Pedrizzi, Joseph Ratzinger / Benedetto XVI – La ragione dell’uomo sulle tracce di Dio, con prefazione di Giovanni Battista Re, introduzione di Gianni Letta e postfazione di Giuseppe De Lucia, Cantagalli Editore, Siena, dicembre 2023, 80 pagine.